mercoledì 30 maggio 2012

wrong

I was born with the wrong sign
in the wrong house
with the wrong ascendancy
I took the wrong road
that led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
for the wrong reason
and the wrong rhyme
 on the wrong day of the wrong week
used the wrong method with the wrong technique

wrong

THERE 'S SOMETHING WRONG WITH ME CHEMICALLY
SOMETHING WRONG WITH ME INHERENTLY
THE WRONG MIX IN THE WRONG GENES

I reached the wrong ends by the wrong means
it was the wrong plane in the wrong hands
the wrong theory
for the wrong man
the wrong eyes on the wrong prize
the wrong questions
with the wrong replies

wrong

I  was marching to the wrong drum
with the wrong scum
pissing out the wrong energy
USING ALL THE WRONG LINES AND THE WRONG SIGNS
WITH THE WRONG INTENSITY
I  was on the wrong page of the wrong book
with the wrong rendition of the wrong look
with the wrong moon
every wrong night
with the wrong tune playng
till it sounded right..
 yeah

wrong
too long
wrong
too long

..till it 'll  sound right...
yeah



depeche mode
eccetto ultimo capoverso
e se  guardi il video
ed io sono anni che lo guardo e lo ascolto
perchè mi ci sento assolutamente DENTRO
proprio come nella mia pelle
esattamente la stessa sensazione di disperata impotenza a me stessa
che talvolta riaffiora inesorabile
se guardi il video
alla fine non gira poi così bene..
yeah

ma forse è meglio così.



lunedì 21 maggio 2012

senza titolo

ciao
sono io, sono Piripicchia

mi hanno detto che lasceranno fare a te
ed io non mi sono opposta
perchè stavi comunque bene e sorridevi.
è giusto che decida tu.

per la prima volta da quando sono adulta
sono riuscita ad accarezzare i tuoi capelli
e provare tenerezza e amore nell'accarezzarli
sono riuscita a baciarti molte volte sulla fronte
e fissare il mio sguardo dentro il tuo
sostenere i tuoi occhi senza abbassare i miei
e ricacciare le lacrime nel vederli oggi
comunque belli
i tuoi occhi che sempre pungevano come spilli
occhi color nocciola che ti fissavano aperti e diritti
 si imponevano su tutti gli occhi, sui miei sopratutto.
 occhi determinati a percepire, elaborare e decidere.
 senza troppe parole, sicuri di sè.

occhi che hanno letto mie parole scritte di nascosto
parole di bimba
 che non volevano essere lette da nessuno
scritte a penna su un quaderno a quadretti che nascondevo ingenuamente
e il tuo leggere di nascosto ancora oggi mi brucia come affronto imperdonabile.

dicono che ti aiuteranno per quel che possono....
ma deciderai tu
come sempre hai fatto in tutta la vita.

io sono qui, e rivedo ogni minuto i tuoi occhi di oggi.
  aspetto domattina presto per rivederti, rivederti tutta.
e rivederti quasi mi spaventa.

non ho la forza e non sono capace di fare altro.
non so cosa aspettare
per ora so solo ubriacarmi e piangere.
e pensare a tutta una vita che così doveva andare
e così è andata
e così è ormai fissata per sempre.

un angelo
 è lì con te ad abbracciarti e coccolarti
e rassicurarti, se ne avessi bisogno.
non sono io, io sono qui a casa davanti al computer
una situazione comoda e rassicurante
ma anche una sentenza inappellabile e una condanna a vita.

ma è certezza che
qualcosa di me è lì, e ci resterà tutta notte
qualcosa che le parole non hanno mai spiegato fra noi
e mai avrebbero potuto
ma c'è, e c'è sempre stata
ed ora è lì.

anche adesso perseguo l'antica abitudine di vomitare emozioni fuori da me
è una terapia che mi aiuta
 ora scrivo su un diario che tu non conosci, e non sapresti leggere.
e paradossalmente lo esibisco
quando prima lo celavo.

sarebbe fantastico che con gli occhi di oggi
esattamente quelli di oggi pomeriggio
tu potessi leggerlo.
ma credo che prima o poi saprai tutto, anche senza leggere.

serena, serena notte dalla tua
Piripicchia









domenica 20 maggio 2012

bastardi



le  gemme sulle piante e sugli arbusti, quelle che tu hai scelto e selezionato
per rendere il tuo giardino più bello
timide proposte, piccole e indifese
sono appena percepibili alla vista.

invece trionfano i bastardi
 esplosione di colori e di fiori, mille sfumature di verde
 caos allegro e ingovernabile
pura gioia dell'universo che rinasce
sempre
malgrado noi.
nel tuo giardino i bastardi che non hai seminato e che non avresti voluto vedere mai
trionfano, ed è una bellezza.
 pensavi turbassero la tua idea di giardino e inquinassero il rosmarino, la salvia e il timo, le  rose e i tuoi preziosi bossi, le ortensie e gli aceri e tutto quello che avevi programmato.

 questi bastardi nel tuo giardino che sembravano fastidiosi e nocivi
dopo un po'
  con calma e senza ira, se ancora riesci a vedere e non solo guardare,
 incominci a sentirli familiari e quasi ti preoccupi se appassiscono
li innaffi e li curi
perchè ormai fanno parte del tuo giardino
anzi, rappresentano il tuo giardino
e  te stessa.

a bene osservali ti sovviene un pensiero scomodo

forse gli unici bastardi del pianeta siamo  noi
  perfettamente e serenamente capaci
di soffocare i nostri bimbi sotto un cuscino
di sterminarli con raffiche di mitra
di farli esplodere davanti alla  loro scuola
o semplicemente di metterli al mondo
e poi pensare che vada tutto da sè..
sovversivi ad ogni legge
mentre tutto qui segue e si conforma a leggi antiche, misteriose e sconosciute
  estremamente reali e concrete.


oggi è una primavera autunnale.
la nebbia e la pioggia si mischiano agli odori ed al paesaggio ormai estivo.
 i contrasti e l'armonia fuori e dentro me
  hanno bisogno solo di silenzio.

 ora è solo guardare l'erba e gli alberi,  sentire la pioggia.
riuscire solo a guardare
 e non vedere nulla.

così è per me oggi.









mercoledì 16 maggio 2012

bed and breakfast

ora la mia casa è un bed and breakfast.
 un luogo dove condividere cose e atmosfere che amo con persone sconosciute in transito.
sarà per me come bere ad una fonte di acqua fresca dopo un lungo viaggio tra le sabbie del deserto
e aprire di nuovo il cuore alla percezione dell'altro
dopo molti anni di vita solitaria e malmostosa.
sarà disciplina, applicazione e confronto.
sarà sicuramente anche avvilimento e delusione.

mi farà bene tutto questo.
amo accogliere, e curo ogni particolare dell'accoglienza.
nel pensare e preparare il ricevere
inaspettatamente
riesco a sfiorare ciò cui aspiro maggiormente dentro me
 equilibrio e armonia.
 però mai, mai una volta che sia riuscita ad apparecchiare il cuore come apparecchio una tavola.

sarà essere nuovamente fiduciosa, e mettere a disposizione  di tutti cose che amo e di cui sono gelosa....   fanno parte della storia antica della mia famiglia.
 la vita è arida ed inutile se non trovi un modo per condividerla.

sopratutto e' nuovamente sognare e fare progetti.
e' tornare a scuola
guardare, sentire, pensare e imparare nuovamente gli altri e quindi me stessa.
nel bene e nel male.

mi fa bene ogni mattina cambiare lenzuola ancora calde di amore
 o di molti lunghi anni di vero affetto e comprensione
o ancora bollenti di rabbia
 o indifferenza
 o noia
oppure lenzuola dove si è semplicemente  e serenamente riposato.

pulire lavandini e water
dove transitano cose tangibili perfettamente coerenti a quelle che,  non percepibili, attraversano e svuotano più discretamente il nostro animo.
 questo è per me avere aperto la mia casa.
credo sia un aiuto, un insegnamento particolare.

inoltre non ho più soldi.
 ..... paradossalmente questo aspetto è secondario.
ma sempre ho dato scandalo
da sempre sono abituata a scandalizzare
e scandalizzarmi di me e degli altri.
la mia casa ora è aperta a tutti
spero sia così anche per il mio cuore.



ho  sistemato alcune cose di papà in bella vista.
 cose in cui lui ha applicato intelligenza, impegno, disciplina e rigore.
desidero siano lì, a disposizione di chiunque.
credo che papà sia ormai libero da rigore ed inflessibilità
e sopratutto da pudore e riservatezza
finalmente placido e indifferente a tutto.
 libero. 
la mia casa è diventata una locanda, e mi piace pensare lui sorrida nel guardarla.

desidero imparare a dare conforto e ristoro, e imparare a riceverlo.
desidero apparecchiare anche il cuore.
questo conta, questo rimane
alla fine
dopo tutto.