venerdì 27 maggio 2011

il temporale col sole

questa sera all'improvviso è scoppiato un meraviglioso temporale estivo.
da una parte enormi nuvoloni scuri, e dall'altra timidi raggi di sole che rischiaravano l'erba ed in lontananza il paesaggio.
mi sono fermata ed ho guardato. ho visto nella natura lo specchio delle sensazioni che ora porto nel cuore.
ho cercato di memorizzare profondamente questo panorama incantevole e questa atmosfera, i colori e gli odori.
 perchè sto lasciando tutto questo e so che mi mancherà moltissimo.
mi aspetta una nuova dimora, sconosciuta.  affascinante.. ma estranea.
ci vorrà tempo perchè mi senta a mio agio con lei, mentre qui da quaranta anni tutto mi conosce e mi accompagna.
spesso litigavamo io e questa casa.
ma poi la sera sempre mi veniva incontro per fare pace, mi abbracciava e ristorava.
e mi faceva sentire nel posto in cui davvero desideravo essere.

 ora è tempesta. tuoni e pioggia, talvolta scrosci di grandine.
con lei lascio per sempre una parte fondamentale di me, della mia vita e dei miei affetti.
è un addio sofferto, reso più dolce e lieve solo dalla consapevolezza che  i nuovi proprietari sapranno davvero amarla e rispettarla. e che spesso  potrò venire a salutarla, se avrò la sensazione che sia giusto farlo.

poi,  bagnata fadicia dal temporale, penso alla nuova cuccia.
la sto trasformando un poco, adattandola alle mie esigenze quotidiane pratiche e ... psicologiche.
ci vado ogni giorno e spio la sua trasformazione, cercando di assorbirne l'atmosfera ed entrare in contatto con lei.
cerco di visualizzare i lunghi e freddi pomeriggi invernali insieme.
cerco di immaginarmela gioiosa le serate estive rallegrata dagli amici.
 io e lei, e due bassotti.
una nuova avventura, un'altra pagina che si volta nel mio libro.
ora lei è un timido e pallido sole che si fa strada tra le nubi.
 per ora ci stiamo scambiando sorrisi di circostanza, studiandoci reciprocamente.
so che con buona volontà cercheremo di andare d'accordo e costruire nuove atmosfere che si mischieranno alle precedenti.

così vanno queste cose per me...
la casa intesa come un essere vivente...talvolta mamma... spesso cuccia ... ed anche amante.

 adesso l'arcobaleno.
un arco che abbraccia tutti noi con le sue inaspettate sfumature.
speranza.

sabato 7 maggio 2011

mamma

mamma, domani come sempre verrò da te con la faccia apparecchiata del mio sorriso migliore e più rassicurante.
ti porterò dei pasticcini speciali, quelli sfornati freschissimi e ancora fragranti.
 so che sei golosa,  e so che il gusto dolce della crema e della pasta frolla talvolta consola.
per questo quasi sempre mi presento a te con le mani cariche di dolci.

perchè io non so essere dolce con te.
 tu non mi hai insegnato la dolcezza.
non mi hai insegnato la dolcezza ed il conforto di un abbraccio silente ed amorevole, di mamma.
 ed io non ho saputo ancora imparare ad abbracciarti davvero, malgrado la tua nuova ed inaspettata fragilità ed innocenza.

perchè so darti solo benessere materiale, e fingere un benessere mentale nei tuoi confronti che non possiedo.
 per te so artificialmente costruire una dedizione amorevole e sacrificale che non è in me.
so fingere di amarti senza dubbi, senza rancori, senza dolore e sofferenza nel ripensare a quello che poteva essere e non è stato.

per te nascondo la noia nell'ascoltare ogni giorno le stesse parole prive di un vero significato, per te fingo una sicurezza ed una leggerezza che non conosco.
per te mi sforzo di restare quando il cuore impaziente non vede l'ora di fuggire via.
e quando fuggo via, il sollievo di non trovarmi più al tuo cospetto non placa il profondo senso di colpa del mio scappare.

ricordo ancora la prima sera senza te in questa casa,  isolata e troppo scomoda per la tua veneranda età.
ricordo il sollievo e la gioia nel saperti serena in un appartamento in centro paese, con una persona fidata che ti accudisse ogni istante della giornata.
ripenso al senso di liberazione che allora ho provato, finalmente.

 poi la finestra della tua camera, qui ormai per sempre spenta.
 il silenzio, il buio nella tua casa.
angoscia e sgomento, senso di solitudine totale ed irrimediabile,  perdita, dolore, morte.
non lo dimenticherò mai.

ed ora mamma, mamma cara
 vorrei essere capace di raccontarti tutto, tutto quanto nascondo nel cuore,  quanto io ammiri la tua forza e sicurezza, l'allegria, l'ottimismo e la fede incrollabile verso te stessa e verso la vita.
 quanta compassione e tenerezza mi susciti l'osservare il tuo cammino giunto quasi al termine.
quanta pena per me che guardo te,  e non so fare altro che il mio asettico dovere.
vorrei poter dirti che sono terrorizzata nel pensare al giorno in cui non farai più parte di questa mia vita terrena.

non so se questo sia anche amore, me lo chiedo ogni giorno e davvero non so rispondere.

ma credimi mamma, io cerco di fare il meglio che oggi riesco per te.
e per me, che sono tua figlia e lo sono sempre.
e per sempre tu sei la mia Mamma.

arrossire

l'altro giorno ho incontrato il mio Amico.
chiaccherando della sua frenetica vita 'mondana' e conoscendolo bene, ho fatto una battuta scherzosa sul fatto che dietro tutto questo ci dovesse essere una donna...
è arrossito,  improvvisamente e teneramente arrossito, concentrando nel suo viso quello che mille parole non avrebbero potuto esprimere.
 e guardare un uomo arrossire  è stato emozionante e dolce.
una specie di prezioso regalo.
oggi è assai raro vedere qualcuno arrossire, specialmente se adulto.
ma nemmeno i bambini ormai arrossiscono più.
eppure di motivi ce ne sarebbero molti, di belli e meno belli, per fare accendere di fuoco il nostro viso.

a chi ancora è capace di arrossire auguro che l'interlocutore sappia vedere l'intensificarsi repentino del colore del suo volto,  se pur attenuato da una affabile abbronzatura...
lo sappia scorgere, apprezzare ed innamorarsene.

martedì 3 maggio 2011

soddisfazioni

stasera nel prepararmi una delle mie solite amatissime insalatone con dentro tante verdure crude e cotte, meditavo sul fatto che uno dei piaceri più goderecci e costanti derivanti dalla decisione di vivere sola è poter spezzettare fine fine uno spicchio di aglio crudo e spargerlo  dove più piace    ..... serenamente e con grande gusto.
per non parlare poi della cipolla cruda o cotta che infilo praticamente ovunque.

non mangio mai fagioli per fortuna...

domenica 1 maggio 2011

primo maggio

che bella sensazione questa mattina aprire gli occhi e scorgere dal letto il cielo dipinto di quelle sfumature che solo un alba serena riesce a creare. dopo la nebbia di ieri è stato davvero un bellissimo regalo.
 dopo pranzo mi sono pigramente allungata sul lettino nel prato e finalmente la mia pelle si è riscaldata e lievemente ambrata sotto i raggi del sole. che meraviglia...
 l'erba verdissima appena ristorata dalla pioggia recente,  tutti i fiorellini di mille colori ovunque e gli alberi che timidamente abbozzano i loro frutti...
e più tardi  godersi gli ultimi raggi chiaccherando piacevolmente con gli amici.
cosa si può volere di più rasserenante?