il temporale col sole
questa sera all'improvviso è scoppiato un meraviglioso temporale estivo.
da una parte enormi nuvoloni scuri, e dall'altra timidi raggi di sole che rischiaravano l'erba ed in lontananza il paesaggio.
mi sono fermata ed ho guardato. ho visto nella natura lo specchio delle sensazioni che ora porto nel cuore.
ho cercato di memorizzare profondamente questo panorama incantevole e questa atmosfera, i colori e gli odori.
perchè sto lasciando tutto questo e so che mi mancherà moltissimo.
mi aspetta una nuova dimora, sconosciuta. affascinante.. ma estranea.
ci vorrà tempo perchè mi senta a mio agio con lei, mentre qui da quaranta anni tutto mi conosce e mi accompagna.
spesso litigavamo io e questa casa.
ma poi la sera sempre mi veniva incontro per fare pace, mi abbracciava e ristorava.
e mi faceva sentire nel posto in cui davvero desideravo essere.
ora è tempesta. tuoni e pioggia, talvolta scrosci di grandine.
con lei lascio per sempre una parte fondamentale di me, della mia vita e dei miei affetti.
è un addio sofferto, reso più dolce e lieve solo dalla consapevolezza che i nuovi proprietari sapranno davvero amarla e rispettarla. e che spesso potrò venire a salutarla, se avrò la sensazione che sia giusto farlo.
poi, bagnata fadicia dal temporale, penso alla nuova cuccia.
la sto trasformando un poco, adattandola alle mie esigenze quotidiane pratiche e ... psicologiche.
ci vado ogni giorno e spio la sua trasformazione, cercando di assorbirne l'atmosfera ed entrare in contatto con lei.
cerco di visualizzare i lunghi e freddi pomeriggi invernali insieme.
cerco di immaginarmela gioiosa le serate estive rallegrata dagli amici.
io e lei, e due bassotti.
una nuova avventura, un'altra pagina che si volta nel mio libro.
ora lei è un timido e pallido sole che si fa strada tra le nubi.
per ora ci stiamo scambiando sorrisi di circostanza, studiandoci reciprocamente.
so che con buona volontà cercheremo di andare d'accordo e costruire nuove atmosfere che si mischieranno alle precedenti.
così vanno queste cose per me...
la casa intesa come un essere vivente...talvolta mamma... spesso cuccia ... ed anche amante.
adesso l'arcobaleno.
un arco che abbraccia tutti noi con le sue inaspettate sfumature.
speranza.

1 Commenti:
Ciao, sai, quando lasciai la mia prima casa, ne fui felice, era un buco,poi ne ebbi una piccolina ma al 7°piano, meravigliosa ed ampia veduta su tutta Torino, adesso sono qui, in una casa grande,tanti sacrifici, ma racchiude la storia di risa e canti, ci vivo con mio marito ed il mio cane Poker...è molto bella, ma all'inizio è stato difficile, adesso è parte integrante di me e mi rispecchia:-)Un abbraccio, e se passassi da Torino, un caffè lo prenderemo se ti va:-)
ps. rosyferri@gmail.com
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