questa mattina
alle 7 ero già lì.
rispetto a ieri era di nuovo cambiata.
è già diventata molto bella.
molto bella per me, ovviamente, e parlo solo dell'esteriorità.
questa mattina le ho parlato, e le ho chiesto di aiutarmi, di accogliermi e rassicurarmi.
le ho chiesto di collaborare nel diventare molto bella per me sopratutto nel cuore e nello spirito.
perchè sono attratta ed impaurita da lei.
proprio come per un amante, cui la maggior parte delle persone attribuiscono l'unico loro vero scopo di vita e si dannano.
proprio come per una passione o ideale o religione.
come una calamita.
e questa mattina ho guardato dentro il mio cuore, ho guardato le poche cose cui mi abbandono liberamente e le moltissime da cui mi difendo e fuggo.
ho guardato la pulsione incontrollabile che da sempre mi fa attribuire a certe cose, e specialmente alle cose vecchie e vissute, come un'anima.
e mi fa negare l'attribuzione di un'anima a molti esseri umani di cui sento le vicende o leggo sui giornali.
ho guardato la mia attuale impossibilità ad avere ancora fiducia, capacità e voglia di pensare ad un uomo come nuovo amore cui abbandonarsi.
perchè il vero amore in ogni sua forma necessita l'abbandono fiducioso.
ho guardato la attuale totale e profonda indifferenza per il sesso e tutte le sue implicazioni.
ho sentito che desidero solo avere amici veri e sinceri, uomini e donne.
totalmente veri e schietti, senza altre implicazioni che non siano la condivisione di momenti di vita e la compassione per gli affanni.
desidero non tornare nelle frenetiche città.
desidero cercare un contatto con la natura, gli animali ed il cielo.
desidero come ritirarmi dal mondo per come lo percepisco ora, e rifugiarmi nella mia cuccia.
poi nel tardo ed afoso pomeriggio sono tornata a casa mi sono versata un abbondante calice di vino e divorato con grande soddisfazione un intero e molto voluminoso pacchetto di patatine fritte, come un meritato regalo a ristoro dei troppi pensieri....
eccomi qui, io sono così, per ora.
ma spero di migliorare.
