martedì 28 giugno 2011

questa mattina

alle 7 ero già lì.
rispetto a ieri era di nuovo cambiata.
è già diventata molto bella.
 molto bella per me, ovviamente, e parlo solo dell'esteriorità.
 questa mattina le ho parlato, e le ho chiesto di aiutarmi, di accogliermi e rassicurarmi.
le ho chiesto di collaborare nel diventare molto bella per me sopratutto nel cuore e nello spirito.
perchè sono attratta ed impaurita da lei.

proprio come per un amante, cui la maggior parte delle persone attribuiscono l'unico loro vero scopo di vita  e si dannano.
proprio come per una passione o ideale o religione.
come una calamita.

e questa mattina ho guardato dentro il mio cuore, ho guardato le poche cose cui mi abbandono liberamente e le moltissime da cui mi difendo e fuggo.
ho guardato la pulsione incontrollabile che da sempre mi fa attribuire a certe cose, e specialmente alle cose vecchie e vissute, come un'anima.
e mi fa negare l'attribuzione di un'anima a molti esseri umani di cui sento le vicende o leggo sui giornali.
ho guardato la mia attuale impossibilità ad avere ancora fiducia, capacità e voglia di pensare ad un uomo come nuovo amore cui abbandonarsi.
perchè il vero amore in ogni sua forma necessita l'abbandono fiducioso.

ho guardato la attuale totale e profonda indifferenza per il sesso e tutte le sue implicazioni.
ho sentito che desidero solo avere amici veri e sinceri, uomini e donne.
totalmente veri e schietti, senza altre implicazioni che non siano la condivisione di momenti di vita e la  compassione per gli affanni.
desidero non tornare nelle frenetiche città.
 desidero cercare un contatto con la natura, gli animali ed il cielo.
desidero come ritirarmi dal mondo per come lo percepisco ora, e rifugiarmi nella mia cuccia.

poi nel tardo ed afoso pomeriggio sono tornata a casa mi sono versata un abbondante calice di vino e divorato con grande soddisfazione un intero e molto voluminoso pacchetto di patatine fritte, come un meritato regalo a ristoro dei troppi pensieri....

eccomi qui, io sono così, per ora.
ma spero di migliorare.

venerdì 17 giugno 2011

questa sera

questa sera finalmente mi sono concessa di fermarmi a pensare.
è molto tempo che non scrivo un post, troppo indaffarata nel trasloco di 40 anni di vita familiare, e troppo concentrata nel cercare di coordinare le svariate persone  che cercano di organizzarmi una nuova dimora.
forse avrò un po' di pace a fine luglio, a trasloco ultimato.
ci saranno decine di scatoloni da aprire e sistemare... una nuova faticosa avventura....
 ma potrò concedermi la calma ed il piacere di riscoprire le mie cose con lentezza.

questa sera è sera di tempesta. vento fortissimo e nuvoloni mischiati a sprazzi di sereno.
io sono qui, e penso agli amici più cari.
chissà cosa staranno facendo ora, e cosa attraverserà il loro cuore...
penso a mio padre, a mia mamma.

 osservo questa casa che amo, ricambiata, e penso che fra poco non vivrò più insieme a lei le incantevoli albe primaverili.

penso alla nuova casa, che spero mi accolga e protegga.
la vedo chiaramente così come appare adesso.
vuota e silente,  come sospesa nell'attesa di quello che sarà.
 sconcertata dal disordine e dalle molte persone che la attraversano e la trasformano, la colorano di colori nuovi, e rivoltano la terra del suo prato.

penso a me, qui ed ora.
guardo i miei due fedeli compagni che sonnecchiano nelle loro cucce.
mi rassicurano, mi scaldano il cuore.

penso a tutto il mondo e la gente dentro al mondo, penso a quante tempeste attraversino il loro cuore.

forse perchè questa sera è come se rivivessi di colpo la mia vita.
come se percepissi me stessa dentro un qualcosa di più grande, incomprensibile, misterioso ed affascinante.
per questo forse..  mi sento disperata e felice.