lunedì 25 aprile 2011

Carolina

nel mio cuore c'è uno spazio dove abita un amico dei tempi del liceo,  tempi della gioventù aggrovigliata e ancora inconsapevole.
 molto caro ed amato.
un uomo speciale, diverso.
non ci vediamo mai, le nostre strade si sono divise da moltissimi anni.
ogni tanto capita per caso di sentirci o incontrarci ,ed è sempre  per me un grande piacere.

molto giovane sposò un bella ragazza, profonda e seria.
ed insieme hanno affrontato la vita.

 qualche anno fa decisero di adottare una bimba non italiana.
 non essendo più giovanissimi capitò loro una creatura già grandicella, che loro accolsero con  amore, entusiasmo e trepidazione.
e non pochi tremori.

oggi per caso li ho incontrati.
non avevo mai conosciuto Carolina, che oggi ha 12 anni.
sguardo chiaro che guarda senza esitazioni, bellissima della bellezza che spesso possiedono i ragazzi oggi.

ma non è questo che mi ha colpito.
è stato lo slancio incontrollabile di amore spontaneo e sincero nell'abbraccio al suo papà.
il suo sorriso ammirato e fiducioso nel guardarlo.
è stato osservarla con la sua complice mamma passeggiare tra le bancarelle.

ho pensato a come fosse 'prima', e cosa circondasse il suo cuore.
ho pensato  a tutti i bimbi che non hanno chiesto di venire al mondo, ma ci sono ed oggi soffrono la fame e la solitudine. e non incontreranno mai una persona che si assuma la responsabilità del loro vivere.

ho pensato alla mia non capacità di crescere ed educare un figlio.

è stato bellissimo vederli insieme.
sono tornata a casa col cuore denso di commozione.
inconsapevolmente Carolina, creatura sconosciuta, mi ha comunicato cose grandissime.
        

sabato 23 aprile 2011

Haiku

seduto sotto un albero a meditare
mi vedevo immobile danzare con il tempo
come un filo d'erba
che si inchina alla brezza di maggio
o alle sue intemperie.
alla rugiada che si posa sui fiori
quando s'annuncia l'autunno
assomiglio
io che devo svanire.
e vorrei
sospendermi nel nulla
ridurmi
e diventare nulla.


Franco Battiato

venerdì 22 aprile 2011

venerdì santo

un giorno, più di due millenni fa, e probabilmente non era nemmeno un venerdì, un uomo è stato crocefisso.
 come moltissimi altri uomini a quel tempo.
però la sua testimonianza e le sue parole incredibili e totalmente rivoluzionarie hanno cambiato il mondo.

non credo sia importante avere fede che lui fosse il figlio di Dio.
credo però che oggi valga la pena spendere qualche minuto del nostro prezioso e indaffaratissimo tempo per riflettere su questo uomo.

credo ci abbia insegnato l'amore vero e la compassione.

non sono credente.
ma le uniche cose che mi  hanno fatto intravvedere un senso ed un sollievo a questa vita sono state amore e compassione, date e ricevute.
 ammmiro profondamente chi riesce a testimoniare ed elargire amore e compassione, in ogni sua forma o manifestazione.
 compassione e amore per noi umani, per gli altri abitanti non umani e per il pianeta che ci ospita.

penso sia l'unico modo per raggiungere un senso ed una qualche utilità per noi stessi e per tutti...

auguro di cuore a chi legge una serena e consapevole resurrezione dai problemi , disagi e dolori  inevitabili del vivere.
bacio affettuoso da Piripicchia

venerdì 15 aprile 2011

un motivo di felicità, e una pagina di diario personale....

come un bimbo sento il bisogno di scrivere questa pagina di diario....
infantile, forse banale.... ma devo farla uscire.

 dopo ore di preoccupazione, dubbi e angoscia... e dopo aver preso in pochi istanti una decisione che in passato ed in analoghe circostanze si rivelò sbagliata....  ossia senza rimedio e senza ritorno.
dopo una notte insonne e molte ore di incertezza ed ansia, finalmente la mia famiglia si è riunita, acciaccata ma indenne. viva.
non scandalizzatevi, sto scrivendo delle vicende di un mio cane trovatosi di colpo a rischiare la vita.
 un essere vivente come noi,  profondamente diverso per molti ed evidenti aspetti... ma non così 'alieno' a noi come comunemente si pensa.
ad oggi i miei cani costituiscono la mia unica, quotidiana, amorosa e intelligente famiglia.
 si, molto intelligente...  anche se non puoi spiegare loro molte cose e devi solo affidarti al cuore, all'istinto.

in passato mi è purtroppo spesse volte capitato di affrontare  situazioni molto critiche e difficili con la mia sparuta, unica vera famiglia umana.
ho sempre deciso sola, essendo effettivamente sola e senza parenti.
 non potendo nè volendo condividere tale responsabilità con nessuno,  per altruismo o per presunzione... o entrambe le cose.
 senza scendere in particolari, mi è capitato di dover decidere in pochi minuti il momento in cui far cessare la vita di mio padre.
 e mia mamma, se pur viva, ormai non si può classificare come 'intelligente'.
 prego spesso un Dio che non conosco e l'equilibrio che regola l'universo di concedere lei di coricarsi in pace e serena una qualsiasi sera, e di non rivedere più l'alba seguente.
e di sopravvivere con equilibrio e consapevolezza alla sua assenza.

stasera sono felice che una mia decisione abbia significato il continuare a vivere per qualcuno...

e non posso fare a meno di confrontarmi e considerare che, per nostra fortuna, ci sono ancora molti eroi a questo mondo, persone anonime e semplici, sconosciute,  in grado di giocarsi la vita per il loro credo e per noi.
io mi inchino al loro valore, all'esempio formidabile che ci regalano.
li ammiro e li invidio.

 per ora la vita mi sottopone alla visione lucida della mia mediocrità...
e inchinarmi e accettare questa mia mediocrità  sembra per me quasi un atto eroico..

sabato 9 aprile 2011

uno splendore

l'erba d'improvviso si è alzata in maniera quasi indecente...
colpa del caldo inaspettato e violento.
non la farò tagliare , assolutamente.
è tutto uno splendore di rinascita.
 non un solo verde, mille tonalità di verde, armoniose e selvagge.
fiorellini  di tutti i colori e di tutte le specie.
alberi da frutto ornati da colori e forme ogni volta stupefacenti.
è meraviglia, entusiasmo, trionfo.

 e sempre sono incredula di come questo incanto comunque non mi basti.

Manolo

non conoscevo questo Manolo, un tipo della mia età che ha passato la vita a rischiarla quotidianamente arrampicandosi a mani nude e senza niente ovunque e su qualunque montagna.
poi l'età , una moglie e la responsabilità per i suoi figli lo hanno convinto ad usare almeno qualche attrezzatura indispensabile per non morire sicuramente molto presto.

ho ascoltato attentamente una sua intervista.
per prima cosa mi ha colpito il suo viso, davvero bello.
sufficientemente solcato da rughe speciali che caratterizzano i visi degli uomini di mare,  dei viaggiatori senza meta, o delle persone che molto pensano e sfidano la vita...
  dopo mi hanno colpito gli occhi,  due fari azzuri che fissano diritto . ma in realtà non ti guardano davvero perchè hanno dentro ben altri orizzonti.

vive in una casa nel bosco che lui stesso ha costruito, con i suoi bambini e la moglie.
diceva essere per lui un privilegio occuparsi dei figli, accompagnarli e riprenderli da scuola, e sopratutto parlare con loro.
la sua passione si concretizza anche col lavoro, e quindi può organizzarsi come meglio crede.
 sua moglie lavora 'normalmente', ed è una gioia per lui provvedere ai bimbi.
diceva che spera di educarli con l'esempio.
 il suo esempio è il contatto speciale e meraviglioso che possiede con la natura, il profondo rispetto che nutre per i suoi cicli e per il suo mistero.
il suo esempio è mettersi sempre alla prova solo, di fronte alla montagna ed a se stesso.
 le parole con cui descrive questo rapporto, non sono nè banali nè scontate.
dimenticatevi i soliti racconti dei 'naturalisti'.
 lui spesso deve inevitabilmente partire e stare fuori a lungo, solo, per guadagnare con mesi di fatica e disciplina pochi metri di una nuova via intravista su una vetta.... e chilometri di ossigeno per l'anima.

diceva di non riuscire a vivere in città, e ascoltandolo non si poteva avere alcun dubbio al riguardo....  per lui fa lo stesso anche il mare, o la foresta...

 alcuni esseri umani sono indubbiamente in contatto con l'universo, realtà incontestabile.
 questo privilegio trasforma completamente la loro vita...
 io mi sento profondamente attratta dalle loro parole e dal loro stile di vita.
 credo di capire ...
  vivendo da sola in campagna, credo di provare sensazioni simili pur essendo anni luce lontano dalle loro cime.

però rifletto spesso se sia necessario più coraggio e consapevolezza  per affrontare esclusivamente questo piccolo nostro microcosmo quotidiano , o sia più grande e produttivo per tutti noi umani confrontarsi con l'universo intero,  altrettanto tangibile e maestro di vita.

per ora non ne vengo a capo, non riesco a trovare una risposta che senta davvero appagante per le mie domande.

so che l'equilibrio, in tutto, è forse la ricetta giusta..
ma voi, come fate?

giovedì 7 aprile 2011

la meravigliosa giovinezza di una anziana signora e mio padre.

oggi ho sfogliato le pagine del blog di una signora che so essere ultraottantenne.
 un  amico molto attento ed informato mi ha invitato ad esplorarlo.
sono una neofita del pc e di tutte le sue applicazioni e possibilità... una specie di cavernicola...

 credo che da oggi in poi questo blog mi farà molta compagnia, e mi servirà come esempio di vita.
le persone anziane, al contrario di quello che succede oggi,  un tempo erano sempre ascoltate e considerate al vertice di una piramide.
erano i depositari dell' esperienza e della saggezza.
 un prezioso tesoro, una fonte cui attingere.
 questa dolce signora è una specie di totem...   ha la fortuna e la capacità di sviluppare ed accrescere la consapevolezza in modo esponenziale al passare degli anni.

spesso ero distratta con mio padre,  perchè pensavo che lui sarebbe stato così per sempre, e quindi avrei avuto ancora molto tempo per ascoltarlo.
da giovane lo contestavo aspramente.
da adulta più ragionevole, non ho saputo assorbire il suo meraviglioso e poliedrico mondo,  la sua profonda cultura, la sua capacità di riflettere.
ci separavano 44 anni, e per me purtoppo è sempre stata una distanza incolmabile.

pensavo di avere ancora tempo, ed ho sempre rimandato per incuria ed ignavia.
credevo di sapere tutto dei suoi racconti, della sua cultura, del suo passato.
anzi, certe volte mi annoiavo nel sentirlo raccontare.
dentro me sbuffavo, impaziente.

poi mio padre si è ammalato del morbo di Alzheimer.

per mia superficialità, leggerezza e distrazione... e per l'imperdonabile difetto nostro umano di considerare sempre tutto come scontato, ho perso definitivamente mio padre,  un mondo ormai scomparso e la storia antica della mia famiglia.

la signora è Renata Mucci, per chi ancora non la conoscesse.

mercoledì 6 aprile 2011

un Amico

l'ho conosciuto molti anni fa.
all'inizio mi sembrava una specie di extraterrestre.

pochissime parole dette a stento, sguardo glaciale sempre concentrato su impenetrabili pensieri.
dopo molti mesi ho intravisto la forma ed il colore dei suoi denti, perchè non sorrideva mai...
 o meglio, concedeva il suo sorriso solo alle persone più intime e collaudate.

l'ho corteggiato, inseguito e con molta fatica avvicinato a me.

all'inizio per accarezzarlo dovevo indossare guanti spessi da operaio, per proteggermi dagli aculei lunghissimi e molto robusti che esibiva con chiunque.

poi in qualche modo si è abituato a me, alle mie follìe, ai miei disordini, e al mio vivere in modo irruente ed istintivo.

nel suo vocabolario non esiste la parola approssimazione, e quindi lui non ne conosce affatto il significato.
 al contrario, io lo conosco perfettamente.
 e questo è stato il primo motivo di scontro.

lui mi ha donato il suo rigore,  il suo esempio coerente su tutto.
il senso del sacrificio.
la disciplina ferrea ed intransigente.
specialmente nel placare i dolori del cuore, che mai vomita fuori da sè, ma con pazienza e speranza addomestica e rende amichevoli a sè e per gli altri.

mi ha fatto rivivere la serietà, l'onestà e la schiettezza di mio padre.
la profondità dell'anima, sopra ogni cosa.
il senso di un futuro che ogni giorno va costruito, mattone su mattone.
qualcosa di antico... 

io gli ho donato la follìa,  l'entusiasmo infantile, irragionevole ed inconsapevole. l'imprevedibilità e il disordine.
 il senso di non possedere davvero un futuro.....
il sorridere, senza un vero motivo.
la consapevolezza che due più due non fa sempre quattro.
l'incertezza...

 ma ora ci amiamo davvero.
ci amiamo davvero.

lui è il mio Amico.

lunedì 4 aprile 2011

l'universo e il nostro pianeta

ho guardato  la terra visualizzata a nemmeno 500 km di distanza.
una inezia.
nemmeno una infinitesimale traccia della nostra presenza, muraglia cinese compresa... ma questo già si sapeva.

poi ho cliccato sulle immagini del telescopio che da anni orbita  puntato non su noi, ma bensì  diritto verso gli spazi abissali e immensi dell'universo.

immagini inaspettate, meravigliose, misteriose.
dense di specie di ectoplasmi colorati che riempono lo spazio.
 e  poi luci accecanti, e buchi neri, e vortici di stelle...
e spazio infinito punteggiato di galassie, senza confini e sconosciuto.

è impossibile  non provare meraviglia e sgomento di fronte a questa REALTA'.

credo sarebbe davvero utile spendere qualche minuto del nostro prezioso tempo per osservare queste immagini.
e provare a pensare e riflettere.

provare a PENSARE e RIFLETTERE.

Ornella Muti

per caso ho visto transitare in un programma televisivo una bionda che sembrava famosa. poi l'ho sentita chiamare per nome, ed il nome era Ornella Muti.
irriconoscibile, almeno per me.
che era lei me ne sono dovuta convincere prestando attenzione alle cose di cui discorrevano.
a domanda specifica sul segreto della sua 'giovinezza' la nostra Ornella ha placidamente risposto essere ''dormire  molto''....

sotto anestesia, suppongo.

 non mi permetto di dare alcun tipo di giudizio.
a me ha comunicato solo una grande tristezza.

Rosanna

Rosanna è una donna bella e forte. Fisicamente è compatta, come concentrata. Possiede due magnifici e grandi occhi azzurri che fissano sempre diritto avanti, e comunicano serenità e consapevolezza.
i suoi occhi spiccano in un viso ridente e rotondo come una luna, incorniciato da capelli cortissimi grigio ferro.
da tempo ha trovato un percorso in cui crede fermamente e che sicuramente ha molto contribuito ad illuminare la sua persona. lei e tutta la sua famiglia sono testimoni di Geova.
io non so nulla di questa fede se non le poche cose che lei volentieri mi spiega e scambia con me.
ascoltandola, mi sconcertano le sue certezze e la sua serena sicurezza, il convincimento di conoscere quello che sarà in quanto svelato da tempo nei testi biblici.
al contrario io sono portata ad essere estremamente scettica e dubbiosa per qualsivoglia certezza, di qualsiasi tipo essa sia.
specialmente se granitica ed incrollabile.
così , fino ad ora mi ha suggerito la vita.

Rosanna rende più lievi pezzi di vita miei e di mia mamma, che spesso va a trovare.
le taglia i capelli, e rende ancora belle e curate le sue mani  molto anziane.
la fa ridere.

pulisce, riordina e aggiusta cose per me da buttare via, donando loro nuova vita.
ritrova oggetti minuscoli persi per sbadataggine. li ritrova in mezzo all'erba o nella ghiaia dove sarebbero invisibili a chiunque.
sempre con occhi azzurri diritti e calmi, malgrado i suoi inevitabili dolori e fatiche.

è curiosa. le piace imparare sempre cose nuove e diverse.
e poi smonta e rimonta e aggiusta praticamente tutto.

Rosanna è una donna bella.
una persona bella.

venerdì 1 aprile 2011

una casa, e quello che nasconde...

ho messo in vendita la casa di campagna che da 40 anni è della mia famiglia.
e ne sto acquistando un'altra, sempre in zona, più consona alle mie esigenze.
... in particolare quelle invernali... qui nevica spesso, e credo che per me sia meglio avere una casa più 'accessibile'.
l'ho acquistata credendoci e con entusiasmo, e spesso vado lì per incominciare ad assorbirne l'atmosfera e controllare gli inevitabili lavori di restiling che non riesco  a non eseguire, malgrado fosse già perfettamente in ordine....
per me la casa rappresenta la mia cuccia, deve sempre corrispondere totalmente a me, nel bene e nel male.
me la immagino già arredata e con tanti amici che possono da me fermarsi a dormire, o per due chiacchere, o per un buon bicchiere di vino e un pezzo di formaggio.
ma per ora è ancora estranea e sconosciuta.

la casa in cui vivo oggi è stata acquistata dai miei genitori come rifugio estivo. non mi è mai piaciuta del tutto, malgrado sia a suo modo molto bella, con molto terreno e una bella veduta sulla valle.
 qui c'è ancora lo spirito di mio padre, che amava moltissimo questa casa e amava lavorarci assiduamente per migliorarla.
 mia mamma sempre lo affiancava in queste fatiche.
è  l'ultima cosa che mi lega 'materialmente' alla mia famiglia.
qui mi sento a mio agio, completamente rilassata e protetta.
ma ho deciso di venderla, di andare via da qui.

penso ogni giorno a mio padre.
penso ogni giorno a mia madre, che ormai non può vivere qui, e che sto accompagnando nella sua ultima fase di vita.

però sento che devo andare via, da qui e da loro.
come reagirò quando questo mondo apparterrà ad altri?
sembra una stupida domanda, ma per me è importante, e me la pongo spesso pur determinata nelle mie decisioni.
questa casa è visibile da molte prospettive, e sarà inevitabile per me guardarla sempre, pur da lontano.

 mia mamma e questa casa sono le uniche cose che in pratica costituiscono la mia famiglia.
non ho altro, della mia famiglia.
 mia mamma sta per lasciarmi , ed io ho deciso di lasciare questa nostra  ultima casa.
non avrò più legami tangibili con loro, nè con il mio passato.
che porterò dentro ovviamente...
e come al solito sarà amore, rabbia e malinconia.
oggi osservo questa nostra casa e questo nostro piccolo mondo in vendita.
  sempre ultimamente osservo con attenzione, consapevole che ogni giorno di questa primavera  può essere l'ultimo vissuto qui.
osservo questa meravigliosa natura che la circonda e sta rifiorendo in tutto il suo splendore.

 in particolare amo un albero di prugno, che oggi espone i suoi fiori bianchi più belli.
un anno fa, esattamente a quest'ora, riponevo accanto alle sue radici il corpo del mio amico più caro e fedele.

questa mattina ho acquistato moltissime rose rosse.
in un discount, perchè ne volevo tante e potevo spendere poco...
ora queste rose sono sotto il prugno.

 non importa se non capite.
non importa quello che potreste pensare.

qui è tutto un prato di margherite.