Sono arrivata a Palermo venti anni fa nel settembre 1992 a seguito del mio futuro marito.
ero lì per essere presentata ai miei suoceri che se pur toscani vivevano lì da decine di anni.
ricordo perfettamente il guard rail tra Punta Raisi e Capaci che allora era stato ripristinato da poco
a doppia lamiera e dipinto color rosso sangue nel punto dell'esplosione
esattamente dipinto color rosso sangue
sicchè quando passavi da lì, se pur distratto e sovrapensiero
non potevi non vedere e quindi non pensare.
per sempre quel guard rail ti sarebbe rimasto impresso negli occhi.
e da pochissimo era saltato in aria pure Borsellino e la sua scorta, a due mesi uno dall'altro.
mi sono ritrovata a cena quel primo giorno a Palermo con nostri coetanei facenti parte della cosidetta 'buona società'
i quali, a cadaveri caldi, sproloquiavano sul fatto che Falcone e Borsellino
'se l'erano cercata' e quasi quasi 'se lo meritavano, se mi passate l'espressione...'
io non l'ho passata la loro 'espressione' e ne è nata una discussione furibonda
tra me e loro
io sconosciuta venuta dal continente e per giunta femmina
il mio compagno quasi schiacciato dalla violenza della mia reazione nel sentire certi discorsi
lui che odiava qualsivoglia discussione di qualsiasi tipo e se ne tirava fuori con ogni forza
al contrario io non aspettavo altro che combattere tutto e tutti in nome di valori e ideali respirati e vissuti fin da piccola
uscita da non troppi anni dall'incubo che mio padre venisse ammazzzato dalle brigate rosse sull'autobus nel tragitto da casa al lavoro
e con ancora vivissime in me le immagini dell'ultima intervista a Borsellino un mese prima di essere ammazzato, specialmente l'espressione degli occhi
ebbene
la cosa più disgustosa e triste sono state le 'scuse' del giorno dopo da parte della combriccola
dopo evidentemente essere stata informata che forse anche mio padre 'se l'era andata a cercare'
se pur ancora vivo e incolume.
e purtroppo
dopo venti anni nulla è cambiato ancora
cambiato davvero e concretamente
anzi
forse è ancora peggio di prima, se pur con meno cadaveri per le strade.
venti anni di squallide e viscide valanghe e valanghe di parole
prontamente rinnegate all'occorrenza.
oggi hanno ritrasmesso quell'ultima intervista
ed ho riguardato quegli occhi
e pensato ai mille e mille occhi uguali
che tentano di riscattarci dall'ignavia e dalla vigliaccheria
la mia compresa
che me ne sto qui rintanata nel mio mondo protetto
a scrivere su un computer