Antonello
nell'apprendere la notizia mi sono come pietrificata.
e come pietra, immobile, fredda, non facilmente plasmabile
ho trascorso molti giorni, direi due o tre settimane.
poi ieri sono riuscita a sciogliere qualcosa dentro me.
perchè era una persona che avevo molto amato
e quando lo amavo il pensiero di lui mi attorcigliava lo stomaco.
ero ancora molto giovane, trentatrè anni quando l'ho conosciuto e sposato in sei mesi
e per sei anni ho creduto di avere una nuova famiglia e un nuovo cognome che mi rendeva orgogliosa
anche papà e mamma lo consideravano il figlio maschio tanto desiderato e mai avuto
e i miei suoceri si fidavano di me
si capivano al volo con i miei genitori
uguali princìpi ed educazione
stesso rigore ed onestà
ho creduto di essere sua esclusiva compagna
e femmina
la sua bellezza fisica, il sorriso aperto e l'essere sempre e comunque eterno ragazzo
assolutamente impermeabile agli inevitabili e bruschi acquazzoni della vita
lui fingeva di non bagnarsi più di tanto
sempre allegro e galante
sempre fresco e piacevole
calamita fortissima per quasi tutte le donne
aveva calamitato fortissimamente anche me.
dopo pochi anni ho scoperto che mi era impossibile condividerlo con altre, se pur di passaggio e se solo per poche ore.
le nostre strade si sono divise.
ora lui non vive più qui.
è successo in pochi istanti, per sua fortuna.
credo viva insieme a milioni di persone, in pace.
a dire il vero non ci credo davvero... mi sforzo di credere, voglio credere
ho bisogno di credere
credere che i miei cari, mio padre in particolare, e tutti quelli che ho amato e che non sono più qui
esistano ancora e vivano una vita diversa
sicuramente trasformati in qualcosa di altro rispetto alla fisicità
in pace e finalmente sereni.
finalmente in possesso della conoscenza e della consapevolezza.
ora finalmente dopo giorni e giorni di freddezza e indifferenza
finalmente sono stata in grado di sfogliare un vecchio album
e sono riuscita a guardare
ma sopratutto sono riuscita a piangere
perchè comunque eri buono
buono e generoso, lieve.
eri lieve, se non si lavorava troppo di zappa la tua terra lieve...
ma oggi so che anche io sono come un prato verde
che pochi passi incauti dopo la rugiada
trasformano in zolle fangose
l'ho capito in molti anni, ma alla fine l'ho capito.
ciao Antonello.
ho capito.
nemmeno oggi avrei accettato, ma ho capito.
lo sai che ti ho voluto bene davvero.
desideravo raccogliermi
nel pensare a te
e finalmente ci sono riuscita.
pensavo fosse più facile ed immediato.
è stato estremamente complicato e difficile.
se esisti ancora
ora tutta la vita ti apparirà finalmente placida
e se non esisti più
almeno ti sei divertito sempre e sempre ti sei fatto amare.

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