venerdì 23 dicembre 2011

natale

sarà perchè è tutto il pomeriggio che ascolto  De Andrè.
l'infanzia di Maria
il sogno di Maria
il ritorno di Giuseppe
il testamento di Tito
amico fragile
amico fragile sopratutto.

e mentre ancora mi diletto a rifinire gli addobbi natalizi per la cena della vigilia come drogata, drogata da cose che so inconsistenti ma cui non so rinunciare
 e vigilia di cosa poi..

ben sapendo che Gesù non è nato affatto il 25 dicembre
 Gesù, uomo e profeta illuminato
come molti, molti altri

 ben sapendo che quasi nessuno di noi riesce a seguire sul serio il suo esempio, o una qualsiasi  propria illuminazione che spesso tenta invano di farsi largo nelle tenebre quotidiane in cui si vive ciechi  e sordi

ascoltando De Andrè mi sovviene un pensiero scomodo..

natale spero significhi per me e per tutti
accudire un bimbo ancora in fasce, ancora molto piccolo davvero e come appena nato, che strilla inascoltato.
bimbo che ognuno inevitabilmente zittisce dentro il proprio cuore
e che testardo continua a strillare e sperare.

non finta felicità e fratellanza
non falsa bontà e buonismo.

solo duro lavoro per consolare il bimbo dentro noi, accettarlo, amarlo ed aiutarlo a realizzare il suo sogno e credere comunque, nonostante tutto.
dopo lui aiuterà altri bimbi..

questo auguro a me, ed a chiunque passi di qui.
buon natale da Piripicchia

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