sabato 22 ottobre 2011

Angela e Massimo

non saprei davvero come definirli, nel mio cuore.

lui è un mio compagno di banco del liceo, e compagno di altre esplorazioni adolescenziali. credo che allora ci fossimo voluti bene, ed ora penso che in modo diverso questo bene sopravviva ancora.
di lui ricordo specialmente l'introspezione e la profondità.
  la unicità rispetto ai nostri coetanei.

ricordo particolarmente una sera nello studio di mio padre.
papà gli spiegava come  dovesse essere impostata una fotografia.
inquadrature, aperture di diaframma, esposizione.... tutte cose ora sconosciute ai più.
all'epoca mio padre doveva avere circa 70 anni... e Massimo  più o meno 20, come me.

attraverso Massimo ammiravo mio padre.
 come fosse una specie di spurgo...  uno spurgo che nella vita quotidiana non riusciva a drenare.

Massimo mi ha fatto conoscere, stimare e volere bene ad Angela.
a modo suo, con due parole.
 ma io mi sono sempre fidata delle sue parole, se pur scarne.
Angela è sua moglie e compagna di una vita.
Angela nasce fortunata, ma è difficile accorgersene.
è necessario avere una certa acutezza di sguardo.   per la postura del corpo, per il tono della voce, per come esprime le sue idee.
non mi stupisce affatto abbiano trascorso così tanti anni insieme.

non posso definirli propriamente Amici... ma fanno parte di una mia cosa antica e preziosa.

Massimo ora ha i capelli grigi, portati alla stessa maniera dei 20anni.
Angela sembra una ragazza, solo forse un po' stanca.

 pochi anni fa hanno deciso di adottare un bimbo/a .... non fa differenza.
percorso sconosciuto, difficile, imprevedibile, spiazzante e destabilizzante.
specialmente per chi non è più giovanissimo.
moltissime coppie lo hanno sperimentato.

non voglio entrare in discorsi  analitici/psicologici su figli naturali e non, e sul perchè si intraprendano certe scelte.
NON VOGLIO.

la mia è solo una constatazione semplice e pratica.

 ancora granitica nella mia egoistica e sofferta decisione di non mettere al mondo altri esseri umani.
mi inchino al loro coraggio
mi inchino alla loro speranza
alla convinzione che l'amore, l'esempio ed il rispetto reciproco
 contribuiranno davvero a fare sbocciare questo fiore comunque sconosciuto.

mi inchino ad ogni coppia che superando mille ostacoli  e disagi danno una nuova possibilità a bimbi con esigue prospettive.
o ne mettono al mondo altri, consapevolmente, innocenti e puri.

questo mi viene in mente, non volendo più guardare poltiglie.
 nè ascoltare parole ipocrite e prive di senso.
che non conoscono compassione, senso di appartenenza, amore e speranza.
che non credono davvero nel riscatto di noi esseri umani.

voglio pensare alla speranza, a chi crede nella speranza, a chi crede ancora che esista un futuro DAVVERO migliore che è possibile costruire insieme.

voglio pensare a chi ci crede davvero e crederci a mia volta.
voglio pensare a chi spende il proprio tempo a costruire un domani  migliore, per noi e per questo povero pianeta.

grazie.
questo esempio tiene in vita pure noi.
pure noi scettici e sfigati che ci chiediamo che senso abbia tutto... tutto questo.
e spesso facciamo poco o nulla.

e fanculo a chi non intende
 a chi non sente
 a chi non intuisce quello che maldestramente desidero comunicare.

torno sotto le coperte.

1 Commenti:

Alle 25 ottobre 2011 alle ore 04:50 , Blogger riri ha detto...

Una coppia magnifica da ammirare..condivido molti dei tuoi pensieri. Un caro saluto da una Torino piovigginosa..gocce di pioggia come pianto, come vita, come liberazione...

 

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