giovedì 24 marzo 2011

fragilità

è molto tempo che penso MI farebbe molto bene impegnarmi nel volontariato.
nel senso che, in pratica, non sarebbe un gesto dettato solo dalla disponibilità verso gli altri, ma anche da una specie di egoistica esigenza personale.
qui da me operano solo due associazioni.
una per i cani abbandonati, ossia andare al canile ed accudirli e portarli fuori ecc. ecc.
ed una per i malati terminali.
non mi vergogno dire che tra le due avrei scelto quella dei malati terminali, peggio sopportando il dolore animale.
non so il perchè di questo, ma così è.


sono andata in ospedale varie volte, ho preso contatti con questa associazione.
ho conosciuto una deliziosa signora, forte e positiva.
minuscola nel fisico, ma assai prorompente nell'animo.

una persona che avrebbe potuto insegnarmi molto.

avrebbe, perchè ho lasciato perdere questo proponimento.
ho creduto di essere troppo fragile per guardare tutti i giorni in faccia la sofferenza e la morte.

ma, ripensandoci,  non sono in grado di capire DAVVERO quale sia la motivazione.
apparentemente non esiste alcuna motivazione, perchè la sofferenza e la morte sono ogni giorno sotto i nostri occhi senza bisogno di entrare nei reparti di oncologia.
se lo avessi fatto penso sarebbe stato un bene per me, e per le persone che avrei incontrato.
quando intraprendo una strada la percorro con tutto il mio cuore e la mia determinazione.
sono sicura che sarei stata in grado di offrire sorrisi sinceri e spontanei.
davvero col cuore.

e invece no, non me la sono sentita.
non so che senso abbia scrivere di tutto questo.
magari domani rileggendolo mi servirà a qualcosa.

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